La calprotectina fecale correla con la remissione endoscopica e istologica nella colite ulcerosa: uno studio prospettico

La guarigione endoscopica (endoscopic healing, EH) è divenuta l’endpoint bersaglio della gestione coronata da successo della colite ulcerosa (CU), mentre il ruolo dell’istologia resta da chiarire. I marcatori clinici e biochimici non sono sufficienti per predire quali pazienti con CU siano in guarigione endoscopica. La calprotectina fecale (fecal calprotectin, FC) si è dimostrata un marcatore surrogato utile; tuttavia, non è disponibile un consenso per i valori di cut off della FC per la remissione endoscopica e istologica.

All’ECCO 2017, uno studio di coorte prospettico canadese – condotto da L. Hart (McGill University, Gastroenterology, Montreal, Canada) e coll. – ha arruolato pazienti con CU in remissione clinica che sono stati seguiti presso il McGill IBD Center (Centro delle Malattie Intestinali Infiammatorie) di Montreal tra il 2013 e il 2016. I pazienti sono stati arruolati se presentavano remissione clinica (punteggio Mayo parziale ≤2) e se erano sottoposti a colonscopia per rivalutazione della malattia. Al momento della colonscopia, sono stati raccolti la calprotectina fecale, il punteggio Mayo completo, il punteggio dell’istologia Geboes e il valore della plasmacitosi basale. Il punteggio Geboes riporta in 6 aree differenti le caratteristiche solitamente descritte assegnando ad ognuna di esse un punteggio che varia da 0 a 3.

Hart e coll. hanno arruolato 163 pazienti (88 maschi, 75 femmine; età media 49 anni; IQR 39-59). Sulla base dei punteggi endoscopici, 65% (n = 106), 24% (n = 39), 11% (n = 18) pazienti erano Mayo 0, 1, 2 rispettivamente. Era presente una differenza statisticamente significativa nella calprotectina fecale sulla base del punteggio Mayo endoscopico (p < 0,0001). L’area sotto la curva (AUC) nell’analisi della caratteristica operativa del ricevitore (ROC) della FC per predire Mayo 0 (da Mayo 1-2) risultava 0,747 (CI 95% 0,65-0,83, p < 0,01) con un valore di cut off di FC di 150 µg/g con una sensibilità del 65% e una specificità del 72% (Tabella 1).

In modo simile, era presente una differenza statisticamente significativa tra calprotectina fecale sulla base del punteggio istologico Geboes e presenza o assenza di plasmacitosi basale (p = 0,005). L’AUC nell’analisi ROC della FC per predire Geboes < 3,1 (remissione) risultava 0,582 (CI 95% 0,481-0,683, p = 0,119). L’AUC nell’analisi ROC della calprotectina fecale per predire la plasmacitosi basale risultava 0,64 (CI 95% 0,51-0,766, p = 0,02), con un valore di cut off di FC di 140 µg/g con una sensibilità del 60% e una specificità del 72% (Tabella 2).

Gli autori hanno concluso affermando che i loro dati dimostrano che la FC al di sotto di 150 µg/g predice il Mayo endoscopico 0. Oltre a correlare con il punteggio endoscopico, la FC al di sotto di 140 µg/g correla con l’assenza di plasmacitosi basale. Utilizzando test non invasivi, questi valori predittivi hanno il potenziale di identificare pazienti con CU in remissione, ma è necessaria ulteriore validazione.

Fonte:

ECCO 2017 – P157


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